Settembre 2020 15 - Consulenti Digitali

Vai ai contenuti


Num.  04/20 del 15 Settembre 2020
Cloud computing: attenzione agli aspetti privacy!
Come è noto il cloud computing è un sistema di implementazione di risorse basato su “nuvole” di computer realizzate e gestite da grossi providers, in grado di fornire ai clients finali servizi di storage e processoring.
... parliamo di Privacy
Utilizzare i servizi di cloud computing è senza dubbio una pratica molto utile per la sicurezza dei dati e per contenere le risorse hardware di archiviazione locale evitando tutte o quasi le problematiche connesse a occupazione di spazi. Ma non è tutto oro quello che luccica...
Data Breach al Concorsone, scuse del Formez
Tirocinanti campani, visibili a chiunque i dati sensibili, anche gli Iban. Il gestore della procedura ammette l'incidente e denuncia tutto al Garante della privacy
Concorsone della Regione Campania, è caos dati sensibili, con una dispersione perfino di coordinate bancarie. Diversi candidati, tra quanti hanno passato le selezioni, denunciano il clamoroso scivolone del Formez.
... parliamo di Privacy
Quante volte abbiamo parlato delle falle nella Pubblica Amministrazione. Questa volta la realtà supera la fantasia abbiamo reso disponibili anche gli IBAN degli interessati!
Covid-19 e privacy: è legale rendere nota l’identità del contagiato?
Covid-19 e diritto alla riservatezza del contagiato: si può sempre contare sulla privacy o talvolta le autorità o la stampa possono fare nome e cognome?

Covid-19 e privacy: è legale rendere nota l’identità del contagiato?
Ben sappiamo quanto negli ultimi mesi il covid-19 abbia tenuto banco nelle notizie di cronaca: tra i contagiati, non solo la gente comune ma anche i cosiddetti vip, come sportivi o attori conosciuti.
... parliamo di Privacy
In un momento veramente difficile causato dalla pandemia spesso le necessità di riservatezza possono collidere con quelle di divulgazione ai fini di prevenzione, esigenze separate da una sottile linea di diritti…
Non c'è la tenuità del fatto per chi diffama sui social
Chi crea profili falsi sui social network, nella fattispecie Facebook e Linkedin, e si rende quindi responsabile dei reati di diffamazione aggravata e sostituzione di persona, non può avvalersi della disposizione codicistica relativa alla particolare tenuità del fatto. E’ quanto stabilito da una recente sentenza della Corte Suprema di Cassazione in materia di Reati informatici.
... parliamo di Privacy
Nessuna attenuante per chi pratica la diffamazione usando i social media. Una importante sentenza della Cassazione in materia di Reati Informatici.
Inps bacchettato sulla privacy, il tribunale di Roma conferma la multa del Garante
Inps condannato per il software automatizzato usato nei controlli delle assenze per malattie. Il tribunale di Roma (sentenza 4609/2020) ha confermato l'ingiunzione 492 del 29/11/2018, con cui il Garante privacy aveva ordinato all'ente il pagamento di 40 mila euro. Il giudice ha respinto l'opposizione dell'Inps contro l'ingiunzione, accertando che lo stesso ha commesso plurime violazioni del Codice della privacy.
... parliamo di Privacy
INPS e Protezione dei Dati Personali? Ormai sembra di sparare sull’ambulanza, scusate se siamo ripetitivi ma...
Torna ai contenuti