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Web, dati &privacy: centomila ricorsi in sette mesi grazie alle nuove norme

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Pubblicato da in News Privacy Europea · 11 Febbraio 2019
Domani martedì 5 febbraio si celebra l’Internet Safer day, la Giornata mondiale per la sicurezza online promossa dalla Commissione Europea, che a maggio scorso ha licenziato il nuovo regolamento per la tutela della gestione della privacy. Il vademecum di Adiconsum.
Fonte corriere.it Redazione Economica
Centomila ricorsi presentati dai cittadini europei in sette mesi, cioè da quando, il 25 maggio scorso e fino a dicembre 2018, è entrato in vigore il nuovo Regolamento generale sulla protezione dei propri dati, per segnalare le violazioni della privacy sul web, dal telemarketing alla videosorveglianza alle mail promozionali. Lo segnala Adiconsum, l’associazione difesa consumatori e ambiente, in occasione della sedicesima edizione Safer Internet Day (#SID2019), Giornata mondiale per la sicurezza online istituita e promossa dalla Commissione Europea, che si svolge domani martedì 5 febbraio.pr
Gdpr: quello che si deve sapere
Attualmente le segnalazioni hanno dato il via a tre multe, tra cui quella più recente da 50 milioni di euro irrogata nei confronti di Google (in Francia).
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (Regolamento Ue 2016/679) ha introdotto delle importanti novità in fatto di tutela. La più importante è l’introduzione di una nuova figura: il Responsabile della protezione dei dati, il DPO. Che cosa fa esattamente? Quando si fornisce il consenso al trattamento dei propri dati, tramite la firma su un documento cartaceo oppure online, il titolare del trattamento (l’azienda da cui acquisti, l’editore da cui ricevi una newsletter, il negozio presso cui richiedi la carta fedeltà, ecc.) deve fornirti l’identità e i recapiti del suo DPO, un vero e proprio punto di riferimento per ricevere chiarimenti e precisazioni sull’utilizzo dei dati.
E se al titolare del trattamento vengono rubati i dati (Data Breach)? In quel caso, il GDPR prevede che il DPO avvisi il consumatore entro 72 ore dal momento in cui è venuto a conoscenza del misfatto.
Inoltre, il titolare dei dati deve fornire le seguenti informazioni obbligatorie: le finalità del trattamento, i tempi di conservazione, gli eventuali ulteriori destinatari dei dati, l’eventuale trasferimento dei dati fuori dall’Ue, i diritti (di accesso/rettifica/cancellazione dei dati, di revoca del consenso, di diritto di porre un reclamo).
I nuovi Diritti
Con il GDPR due sono i nuovi diritti: il diritto all’oblio e il diritto alla portabilità. Nel primo caso, in presenza di specifiche condizioni, il consumatore può richiedere la revoca del consenso o la cancellazione dei propri dati personali, per uso illecito dei dati, trattamento dei dati non più necessario rispetto alle finalità. Il titolare del trattamento dei dati ha, inoltre, l’obbligo di informare della richiesta di cancellazione anche tutti gli altri titolari che stanno trattando quei dati personali.
È poi possibile chiedere al titolare dei dati di trasferire le nostre informazioni a un secondo titolare da noi indicato. Tali informazioni devono essere fornite in un formato strutturato, in grado di essere memorizzati su un proprio dispositivo ed eventualmente trasferirli ad altro titolare. Tale diritto agevola lo scambio di dati all’interno della Ue e favorisce la concorrenza tra i titolari del trattamento, ma soprattutto, conferisce al consumatore un più ampio potere di controllo e gestione dei propri dati. Da questo diritto sono esclusi i dati conservati in archivi ed elenchi cartacei.



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