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Olanda, multa da 460mila euro ad un ospedale per violazione del Gdpr

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Pubblicato da in News Privacy Europea · 22 Luglio 2019
L'Haga Hospital a L'Aia in Olanda è stato multato per 460.000 euro per insufficiente sicurezza dei file dei pazienti, dopo che è emerso che le cartelle cliniche di una star di un reality televisivo erano state visitate da dozzine di membri dello staff che non erano autorizzati ad accedere a tali dati sensibili.
Fonte federprivacy.org
L' Autorità per la protezione dei dati olandese (Authoriteit Persoonsgegevens) ha dichiarato che a seguito dell' indagine condotta ha dimostrato che i dati personali dei pazienti presso quell'ospedale non sono ancora adeguatamente sicuri.
"La relazione tra un operatore sanitario e il paziente deve essere completamente riservata - ha detto Aleid Wolfsen, presidente del garante olandese per la privacy - Questo dovrebbe essere lo stesso all'interno delle mura di un ospedale. Non importa chi sei."
L'ospedale ha dato a 85 membri del personale un avvertimento ufficiale per aver consultato gli archivi medici di Samantha de Jong, meglio conosciuta come "Barbie", quando è stata ricoverata in ospedale dopo un tentativo di suicidio l'anno scorso.
Come ha dichiarato lo stesso ospedale, i membri del personale non erano coinvolti nella terapia della star della tv olandese, e quindi non avevano il diritto di controllare i suoi file.
Le preoccupazioni sulla privacy sono state finora uno dei principali freni nello sviluppo di un sistema nazionale di documentazione medica digitale nei Paesi Bassi. Nel 2011 l'alta Camera del Parlamento olandese ha infatti fermato un progetto da 300 milioni di euro proprio a causa di problemi di protezione dei dati personali.
Il governo sta ora pianificando di introdurre un sistema che consenta ai pazienti di "gestire" direttamente le proprie cartelle cliniche sul computer o sul telefono cellulare e di decidere chi e a quali informazioni dovrebbe avere accesso.



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