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Cybersecurity, il 2018 è un annus horribilis. Faggioli, P4I: «Salto quantico delle minacce»

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Pubblicato da in News Privacy Europea · 3 Gennaio 2019
Sale l’allarme sicurezza informatica: nel primo semestre Clusit ha registrato in Italia una crescita del numero di attacchi del 35%, con 730 episodi definiti “gravi”. A livello legislativo sono stati fatti passi avanti molto importanti, ma serve un’accelerazione per potenziare la strategia di difesa nazionale. Se ne è parlato a Roma al Cyber Security 360 Summit, l’evento organizzato da Digital360
Fonte digital4.biz
Ogni giorno sui media leggiamo notizie che riguardano attacchi informatici a istituzioni e aziende, furti di dati personali e credenziali di pagamento, black out dei sistemi informatici causati da sabotatori digitali. Il livello di allarme sulla Cybersecurity non è mai stato così alto, come confermano i dati del Clusit, l’Associazione italiana per la Sicurezza Informatica: in Italia attacchi in crescita del 31% in un anno, con 730 episodi definiti “gravi” in un solo semestre.
I dati sono stati resi noti in occasione del Cyber Security 360 Summit, l’evento organizzato a Roma da Digital360 a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo politico, amministrativo e dell’imprenditoria in materia di sicurezza informatica, dove è stato fatto il punto sulla strategia di cyber security nazionale predisposta dall’Italia, che ha definito la normativa di riferimento, i ruoli chiave e le risorse in campo. Di fronte all’aggravarsi della situazione, serve però un ulteriore passo avanti di fronte a minacce sempre più pericolose per istituzioni, imprese e cittadini.
Il 2018, infatti, è stato definito l’anno peggiore di sempre per la sicurezza informatica.
«In Italia, come nel resto del mondo, siamo di fronte a un salto quantico delle minacce informatiche, a tutti i livelli», ha spiegato Gabriele Faggioli, Presidente del Clusit e CEO di P4I-Partners4Innovation, presentando i numeri dell’ultima rilevazione. Clusit ha registrato nel primo semestre 2018 un’ulteriore crescita di attacchi di cyber crime (+35%, pari a 587). I criminali sono sempre più aggressivie organizzati: è un vero e proprio boom (+69%) di attacchi di spionaggio-sabotaggio, con 93 casi.



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